diradamento

Cernire, scegliere i frutti migliori.

Il diradamento dei frutti è infatti una specie di “potatura” estiva e consiste nell'eliminazione dei frutti più scadenti o malposizionati. Si conduce infatti sui frutti già formati, quando la produzione appare eccessiva, perché si rischia di sfruttare troppo la pianta e di raccogliere frutti più piccoli, brutti e meno saporiti. Inoltre, ad anni di abbondante ed esagerata produzione di frutti seguono annate estremamente scarse (alternanza di produzione); se i frutti sono troppi, la pianta non riesce formare nuove gemme fruttifere, e l’anno seguente presenterà pochi fiori e quindi frutti.

Il diradamento va condotto entro 30-40 giorni dalla fioritura, per evitare che la pianta perda troppe energie nel portare avanti tutti i frutticini (i frutti appena nati, ancora piccoli).

Per capire quanti frutti togliere a mano (tagliando con le forbici il picciolo dei frutti), bisogna considerare l’età e la vigoria della pianta, perché le piante giovani e molto vigorose sopportano un numero maggiore di frutti; inoltre, sui rami esili si devono sempre mantenere pochi frutti.

Vanno comunque eliminati i frutti che presentano attacchi di parassiti o malformazioni, così come quelli più piccoli o con ferite da grandine o altro. I frutti rimanenti devono essere ben distribuiti e in numero proporzionato alle foglie.

II diradamento è un intervento molto selettivo e deve essere quindi eseguito preferibilmente a mano; tuttavia esso richiede una notevole quantità dì lavoro (per il pesco da 100 a 200 ore/ettaro) ed è quindi economicamente molto oneroso. Questo fatto ha stimolato la ricerca di soluzioni alternative quali il diradamento chimico e quello meccanico.

Quello manuale si effettua afferrando il frutto con la punta delle dita e ruotandolo finché non si stacca.