Sara Mantovani - 2014

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LE NOVITA' DEGLI ULTIMI DUE ANNI (23 SETTEMBRE 2014)


So che ci sono stati grossi cambiamenti, quali?
Negli ultimi anni due anni ci sono stati grossi cambiamenti in azienda. Mio fratello, che aveva lavorato con me per due anni, ha trovato un impego di tutt’altro tipo, quindi dall’ottobre 2013 gestisco tutto da sola, la terra, l’agriturismo e le consegne. In più, già dall’anno precedente avevamo smesso di fare le “Fattorie didattiche” perché era cambiata la gestione delle visite e non ci trovavamo più bene: prima, il tutto era organizzato dalla Provincia i cui operatori conoscevano bene il territorio e taravano le visite in base alle caratteristiche aziendali, poi la gestione è cambiata e sono cominciati i problemi.

Cos’è successo?
Niente di grave, semplicemente non verificavano le reali potenzialità dell’azienda e organizzavano le giornate mandandoci scolaresche di 100 bambini, quando nella scheda tecnica indicavamo un numero massimo di 20-30 bambini a volta, viste le piccole dimensioni del fondo e l’esiguo numero di personale competente (io e mio fratello) necessario per offrire agli alunni una seria visita didattica. Non si preoccupavano nemmeno di mandare gruppi omogenei per classe ed età, complicando ulteriormente il nostro lavoro e quello delle insegnanti, perché non era facile preparare le attività per gruppi così numerosi e variegati.

Ma le visite didattiche le fai ancora?
Certo, tra l’altro secondo me le visite didattiche vengono meglio se fatte nel piccolo gruppo, anche per le singole famiglie, piuttosto che con le scuole. Prendendo accordi per tempo, le famiglie possono venire liberamente; le visite in azienda sono consentite dalla normativa e sono gratuite.

Oltre alle visite didattiche, offri altri servizi?
Dal 2012 ho iniziato anche una collaborazione a cui tengo moltissimo con l’Ass. Onlus “Dalla terra alla luna” di Ferrara: alcuni dei ragazzi autistici seguiti dall’associazione passano qualche ora in azienda e partecipano alle attività in campagna, in base al loro grado di abilità. Mi piacerebbe sviluppare altri progetti come questi che trovo utilissimi, per questo ho anche seguito e concluso un corso per diventare Fattoria sociale e sto aspettando le certificazioni.

E l’agriturismo, come sta andando?
Per quanto riguarda le attività agrituristiche, ho chiuso la ristorazione perché era un’attività veramente troppo difficile da gestire a livello burocratico, avevo ricevuto una serie di multe assurde e ingiuste e non ne potevo più. Come qualunque azienda agricola, però, propongo la degustazione dei prodotti aziendali, freschi e trasformati, sempre su appuntamento perché appunto sono da sola e mi piace organizzarmi per accogliere al meglio i visitatori.
Visto che la strada della ristorazione si è dimostrata poco praticabile, mi sto organizzando per fornire servizio di alloggio e prima colazione, attività che potrebbe essere esercitata sia nella forma dell’agriturismo con pernottamento sia come Bed & Breakfast, sto ancora studiando i dettagli della normativa. In ogni caso aprirò, perché di spazio ce n’è e la mia idea è sempre stata quella di un’azienda “sociale”, aperta ad ospitare e ricevere persone.

Quando credi di partire?
Vorrei inaugurare a inizio 2015, comunque massimo entro sei mesi.

A livello di prodotti coltivati e metodi di produzione, ci sono novità?
A livello di produzione è sostanzialmente tutto come prima: continuo a coltivare e frutta e verdura stagionali e preparo i miei trasformati, marmellate, sott’oli e sugo di pomodoro. Anche le tecniche sono le stesse tranne che, essendo da sola, non posso più permettermi di annaffiare a mano come facevo prima e ho messo su un impianto di irrigazione a goccia, quello che permette un maggior risparmio d’acqua e un minor inquinamento (va ad elettricità e non a gasolio), e che quindi garantisce un minor impatto sull’ambiente.

Chi sono i tuoi principali clienti?
Oltre alle solite consegne a domicilio, la grande novità è che rifornisco coi miei prodotti tre negozi in centro a Ferrara: il Punto macrobiotico, Girobio e La Cremeria. Con i primi due ho cominciato nel 2012, mentre con la gelateria di via San Romano a febbraio 2013. La collaborazione con i negozi sta andando molto bene perché abbiamo fatto una programmazione concordata che funziona: loro ricevono prodotti freschissimi e appena colti che gli consegno con le mie mani, senza bisogno di intermediari, un paio di volte a settimana; io riesco a gestirmi meglio l’orto e nel giro di nemmeno due anni ho quasi raddoppiato le vendite

Come ti hanno contattata?
Principalmente tramite Internet, perché cercavano un produttore biologico e, a Ferrara, ci siamo io e pochi altri.

Quali prodotti ti ordinano i negozi?
Sia il Macrobiotico che Girobio comprano prodotti di stagione, da vendere sia freschi che trasformati, perché loro oltre a rivendere cucinano e preparano piatti pronti. Il Punto macrobiotico mi compra tutto, poi mi chiede anche di provare a produrre varietà antiche, come la rapa bianca o il daikon (ravanello originario dell’Asia orientale), la borragine, la pastinaca e la scorzonera (radici), che da noi non utilizza più nessuno e che invece hanno ottime proprietà nutrizionali. Collaborare con i negozi è stato anche un ottimo motivo di crescita anche in questo senso, perché per me, che sono biologa e amo le piante, lavorare in sinergia con l’acquirente e sperimentare nuove varietà è il massimo.
La Cremeria mi compra la frutta, e in particolare fragole, more, mele e pere, ma anche la zucca, la menta e il basilico.