Ivano Pezzetti - 2014

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INTERVISTA A IVANO PEZZETTI (LUGLIO 2014)

 

Quando avete iniziato a fare il mercato a porta Paola e come sta andando?
Noi abbiamo iniziato a fare il mercato del venerdì a Porta Paola nel 2005. All’inizio non vendevamo granché, con il tempo invece le cose sono cambiate: oggi il giro è notevolmente aumentato, la gente cerca il biologico, apprezza il nostro prodotto e quindi ci siamo fatti i nostri clienti abituali. Attualmente Porta Paola è l’attività che ci rende di più a livello di vendita diretta, anche se abbiamo un buon riscontro anche con il mercato della prima e terza domenica del mese in Piazza Municipale e con i Gas cittadini. Ai mercati vendiamo molto bene le orticole e un po’ di frutta, albicocche, susine e pesche; per la commercializzazione delle pere invece abbiamo il canale Patfrut, la nostra cooperativa di riferimento per il biologico.

Quanta gente passa nella vostra bancarella il venerdì?
Diciamo che qui da noi passano all’incirca 400 persone ogni venerdì, è un buon numero e siamo molto contenti. I clienti sono aumentati anche a seguito del “Biopertutti”, manifestazione che si è tenuta a Ferrara il 21 e 22 giugno e che ha avvicinato ulteriormente la gente al biologico. Come accennavo prima, è importante anche la presenza dei gruppi d’acquisto: i gasisti, che ormai conoscono bene il nostro prodotto, ordinano tramite mail e si ritrovano la sportina pronta da ritirare il venerdì mattina in Porta Paola, e questo è un buon metodo perché ci permette di calcolare bene le quantità e soddisfare il cliente. A proposito di Gas, da qualche mese sto vendendo le uova bio di Cerutti (Bondeno), altro produttore storico dei Gas di Ferrara e provincia. Lui arriva e mi consegna le uova la mattina del venerdì, mentre fa le altre consegne in giro per la città; lui ha un canale ulteriore e io ho un ottimo prodotto in più da offrire al cliente. Questa sinergia tra produttori è una buona cosa perché ci sosteniamo con trasparenza e onestà: le sue scatole sono tutte etichettate e io vendo allo stesso prezzo con cui le vende lui. Ne vendiamo tante, lo scorso venerdì siamo arrivati a 75/80 scatole.

Possiamo dire quindi che la gestione dei mercati contadini da parte della “Strada dei vini e dei sapori” sta funzionando al meglio…
Assolutamente sì, come dicevo c’è un buon giro e le vendite sono molto buone. Questo lo si deve anche al fatto che i nostri prezzi sono concorrenziali, riusciamo a vendere ad un prezzo giusto. E questo è possibile perché noi paghiamo una quota simbolica a giornata per fare il mercato, 6 euro per Porta Paola e 26 per Piazza Municipale (perché lì abbiamo anche l’allacciamento elettrico e il tecnico). In questo modo Comune e Provincia promuovono i prodotti del territorio, sostengono noi produttori e allo stesso tempo vanno incontro alla gente, se dovessimo pagare ogni volta la quota piena di occupazione del suolo pubblico, i prezzi aumenterebbero a discapito di tutti… saremmo costretti a fare prezzi da negozio.

Per quanto riguarda invece i controlli?
L’agrotecnico della “Strada dei vini e dei sapori” passa a controllare i prodotti, soprattutto nelle stagioni più “calde”, in termini di produzione e di afflusso di clienti, ossia in primavera e in autunno. Se hanno qualche dubbio sulla provenienza dei prodotti, passano anche in azienda: il regolamento prevede che si debba vendere almeno il 70% di produzione propria, integrando con prodotti di altri produttori locali per un massimo del 30%. Io, però, ho sempre fatto la scelta di vendere solo ed esclusivamente in mio prodotto, perché solo così posso garantire che si tratta al 100% di un prodotto biologico. Questo modo di lavorare premia perché i clienti lo sanno e apprezzano; certo, in alcuni periodi dell’anno l’offerta si riduce sensibilmente, in inverno arrivo ad avere solo mele e pere, ma da aprile ad ottobre ho tutto e la gente sa quello che mangia.