trattamenti sistemici

I trattamenti sistemici, o lotta a calendario, si basano sulla sincronizzazione del ciclo di una pianta agraria con quelli di molti parassiti o fitofagi ad essa infeudati, e partono dal presupposto che la coltura debba essere protetta preventivamente nelle fasi fenologiche suscettibili di attacco. La protezione deve coprire l'intera durata della fase o per lo meno fino a quando vengono meno i presupposti, pertanto i trattamenti chimici devono essere ripetuti ad intervalli regolari dipendenti dalla persistenza del principio attivo.

Attualmente la difesa fitosanitaria è monitorata a livello territoriale e in quasi tutti i comparti produttivi la lotta a calendario è stata drasticamente ridimensionata a partire già dagli anni ottanta soprattutto a causa della sua insostenibilità economica e dell'evoluzione di una maggiore consapevolezza della tutela ambientale. Resta al momento una metodologia che, per quanto obsoleta, è ancora usata in contesti specifici (territoriali, compartimentali, socioculturali) perché ampiamente collaudata da un'esperienza pluridecennale, tuttavia nella maggior parte dei casi si ricorre ad una forma elastica di lotta a calendario che nel complesso vede ridurre il numero dei trattamenti rispetto al passato.