bromuro di metile

Il bromuro di metile (BM) è un fumigante.

La disinfestazione dei terreni agricoli destinati alla colture intensive con impiego di fumiganti tra cui il bromuro di metile (BM), è una pratica che si è diffusa in Italia a partire dagli anni '60, vista l'elevata efficacia nel contenimento di diversi patogeni e parassiti del terreno di numerose colture. La fragola è stata una delle prime coltivazioni ad avvantaggiarsi di questa tecnica di difesa, vista la sua elevata sensibilità ad alcuni parassiti del terreno in grado di causare gravi perdite in termini di redditività. Su fragola l'uso del BM si è diffuso rapidamente per via della sua relativa semplicità di impiego e del favorevole rapporto costo-beneficio per l'agricoltore. Anche per tali ragioni l'Italia in passato è stata annoverata tra i maggiori utilizzatori di BM, seconda a livello mondiale solo agli Stati Uniti. A partire dal 1 gennaio 2008 però, l'Italia ha definitivamente eliminato il BM. Tale processo di eliminazione, relativamente lungo e non facile, ha permesso al mondo scientifico e al settore agrochimico la messa in atto di un processo di ricerca e trasferimento tecnologico finalizzato a mettere a punto alternative in grado di rispondere alle esigenze degli operatori del settore.

Prima di essere bandito dal Protocollo di Montreal (1987), il bromuro di metile è stato largamente impiegato come fumigante per la geodisinfestazione non solo nella coltura delle fragole ma anche nelle colture protette, nel vivaismo e nella produzione di sementi. In questi ambiti, i cicli colturali intensivi e il ritorno frequente della stessa specie agraria sulla medesima superficie, senza un adeguato avvicendamento, causano l'accumulo di fitofagi e parassiti di difficile controllo (funghi agenti di marciumi basali e tracheomicosi, nematodi, insetti terricoli, ecc.). Nella produzione sementiera è inoltre fondamentale evitare l'inquinamento genetico delle sementi prodotte. Il trattamento con bromuro di metile, malgrado la sua pericolosità, ha sempre rappresentato una soluzione efficace e di facile adozione. La sua perdita, sia per l'industria sementiera, sia per altri settori in cui veniva impiegato, ha finalmente costretto a modificare le pratiche colturali con l'introduzione di tecniche più impegnative (lavorazioni del terreno, rotazioni, sterilizzazione a vapore, solarizzazione, ecc.) ma più ecosostenibili.

Il bromuro di metile fa parte dei prodotti banditi dal Protocollo di Montreal come responsabili dell'assottigliamento dello strato di ozono dell'atmosfera. Dato che il bromo è 60 volte più distruttivo del cloro, anche il rilascio di modesti quantitativi di bromuro di metile è causa di danni considerevoli allo strato dell'ozono. Attualmente è ancora consentito l'uso in deroga al Protocollo di Montreal.